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Alterazioni della struttura ossea: cause comuni e ruolo del magnesio

Anziano dolorante ossa

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Le “alterazioni della struttura ossea” sono cambiamenti che riguardano la densità, la qualità, l’architettura o la capacità di rigenerazione delle ossa. Questa condizione ha cause in parte non modificabili, quali l’invecchiamento o la predisposizione genetica, ma riguarda anche abitudini e comportamenti errati che si possono certamente correggere in corso d’opera.

L’alterazione della struttura ossea è molto diffusa e purtroppo ancora troppo sottovalutata: sono quasi 5 milioni solo in Italia le persone colpite, per la maggioranza donne, e visto il progressivo invecchiamento della popolazione nazionale il dato non può che aumentare.

Nella forma più comune, l’alterazione ossea si manifesta con una riduzione progressiva del tessuto osseo che finisce per perdere anche le sue funzionalità, divenendo sempre più sottile e poroso.

Quali sono le cause più comuni delle alterazioni ossee

Con l’avanzare dell’età, le ossa possono diventare così deboli da rompersi anche in assenza di traumi rilevanti: è la cosiddetta frattura da fragilità, che interessa soprattutto femore, vertebre e polso.

L’invecchiamento è uno dei fattori principali: con il passare degli anni diminuisce la capacità dell’osso di rigenerarsi e si riduce la produzione di ormoni che ne sostengono la struttura, come avviene, ad esempio, in menopausa. Anche una minore attività fisica può contribuire al progressivo indebolimento dello scheletro.

A questi elementi si aggiungono le carenze nutrizionali, che possono influire in modo significativo sulla resistenza dell’osso. Una dieta povera di nutrienti essenziali porta progressivamente a una riduzione della densità minerale. Le ossa, infatti, sono composte da una parte organica e una parte minerale. Oltre al calcio, anche fosforo, fluoro e soprattutto magnesio contribuiscono alla loro durezza e resistenza:

  • una carenza di magnesio, spesso sottovalutata, può compromettere la qualità della mineralizzazione e aumentare la fragilità ossea
  • uno squilibrio tra calcio e magnesio può interferire con il processo di rimodellamento osseo, rendendo più difficile mantenere una buona densità

Il ruolo del magnesio nella funzionalità ossea

Quando si parla di funzionalità e alterazioni della struttura ossea si associa erroneamente a queste condizioni solo la carenza di calcio, senza considerare minimamente il magnesio; questo è un errore che può rivelarsi determinante, perché tale minerale è fondamentale per la struttura dell’osso.

L’osso, infatti, è costituito da una matrice extracellulare dura, detta mineralizzata, e da una componente cellulare, gli osteociti; la matrice è la parte del tessuto osseo ricca di calcio, ricchezza che varia al variare del livello di magnesio, in quanto una sua carenza influisce sull’omeostasi del calcio, con conseguente manifestazione di ipocalcemia.

Recenti studi confermano l’importanza del magnesio nella rigidità ossea: su donne in postmenopausa si sono notate significative riduzioni del magnesio sierico e osseo, con conseguente fragilità. Mentre su una popolazione di uomini anziani si è evidenziato come il corretto fabbisogno di magnesio nella dieta sia associato positivamente alla densità minerale ossea.

La carenza di magnesio, infatti, ha effetti negativi sul paratormone (PTH) e sulla Vitamina D, rallentando la produzione di nuovo osso sano: ai normali livelli fisiologici, i cambiamenti acuti nella concentrazione di magnesio influenzano la secrezione di PTH.

Con l’avanzare dell’età soprattutto, ma non solo, risulta quindi fondamentale integrare in maniera corretta il magnesio, quotidianamente, per mantenere la struttura del nostro scheletro osseo ma anche per contribuire a un miglioramento della sua densità qualora si siano già manifestate.

Quando consultare un medico

Pur trattandosi di indicazioni generali, è importante rivolgersi al proprio medico se compaiono:

  • dolore persistente alle ossa o alla schiena
  • sospette fratture da stress
  • perdita improvvisa di altezza
  • precedenti familiari di osteoporosi
  • cambiamenti nella postura o nella mobilità

Una valutazione professionale permette di individuare eventuali carenze nutrizionali, verificare la densità ossea e impostare le migliori strategie per preservare la salute dello scheletro.

Ricorda l’importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Prima dell’assunzione leggere le avvertenze riportate sulla confezione.