Magnesio e ossa

Mg 2+

Il magnesio è principalmente uno ione intracellulare e nell’organismo adulto sono presenti circa 25 grammi di questo minerale. Circa due terzi della quota totale si trova nello scheletro, mentre la parte restante è distribuita nei tessuti molli.

Capitolo 01

Struttura dell’osso e ruolo dei minerali

L’osso è un tessuto connettivo specializzato con funzione di sostegno. È composto da una matrice extracellulare dura, detta mineralizzata, e da una componente cellulare, costituita dagli osteociti.

La matrice rappresenta la parte strutturale dell’osso ed è ricca di calcio. Essa forma una complessa rete tridimensionale che racchiude, all’interno di piccole tasche, le stesse cellule che l’hanno prodotta. La matrice è formata da due porzioni:

  1. La componente organica che dà all’osso una certa elasticità e resistenza alla trazione e comprende:
    • proteoglicani,
    • fibre di collagene di tipo I.
  1. La componente inorganica costituita dai minerali che si depositano nella matrice e si integrano nella rete di collagene, conferendo all’osso durezza e rigidità:
    • calcio,
    • fosforo,
    • fluoro,
    • magnesio.

Capitolo 02

Ruolo del magnesio nel mantenimento dei livelli di calcio

Il magnesio è parte integrante dell’osso e risiede sulla superficie del cristallo minerale.1

È coinvolto in oltre 300 reazioni biochimiche e riveste un ruolo cruciale per:

  • la funzione delle ghiandole paratiroidi,
  • il metabolismo della vitamina D,
  • la regolazione della risposta dei tessuti al PTH (ormone paratiroideo) e alla vitamina D attiva.

Ai normali livelli fisiologici i cambiamenti acuti nella concentrazione di magnesio influenzano la secrezione di PTH, indicando un ruolo attivo nella regolazione del metabolismo minerale.

Effetti della carenza di magnesio sul benessere delle ossa

Quando si parla di salute ossea si tende a concentrarsi prevalentemente sul calcio. Tuttavia, il magnesio rappresenta una componente strutturale e funzionale imprescindibile: una sua carenza può compromettere l’integrità dell’osso e l’equilibrio minerale.

La deplezione di magnesio disturba notevolmente l’omeostasi del calcio, con possibile comparsa di ipocalcemia, comune nei casi di carenza di magnesio da moderata a grave.2

Capitolo 03

Il magnesio fa bene alle ossa e ai denti

Il magnesio contribuisce al mantenimento di ossa e denti normali. La sua importanza aumenta soprattutto nella terza età.

Numerosi studi condotti su donne in postmenopausa hanno evidenziato riduzioni significative dei livelli di magnesio sia nel siero sia nel tessuto osseo.3,4
In un recente studio su uomini anziani è stata osservata un’associazione positiva tra apporto alimentare di magnesio e densità minerale ossea, confermando il ruolo di questo minerale nella fisiologia dello scheletro.

FAQ

Sì. Anche con un adeguato apporto di calcio, una carenza di magnesio può alterare l’equilibrio minerale e influire sulla fisiologia dell’osso.

Una carenza di magnesio può compromettere alcuni meccanismi che contribuiscono alla struttura e all’equilibrio minerale dell’osso, influenzandone la normale integrità.

Alcuni studi hanno osservato associazioni tra minori livelli di magnesio e una riduzione della densità minerale ossea, soprattutto nelle persone anziane.

La postura e la forza muscolare dipendono da molti fattori. Una carenza di magnesio può influire su alcuni processi muscolari, ma non è l’unica possibile causa di questi disturbi.

Sì. La deplezione di magnesio può alterare la regolazione del calcio e, nei casi moderati o gravi, può associarsi a ipocalcemia.

Non esistono sintomi specifici legati solo alle ossa. La carenza di magnesio può influire sull’equilibrio minerale, ma eventuali manifestazioni vanno valutate da un professionista sanitario.

In molti casi sì. Verdure a foglia verde, cereali integrali, frutta secca e altri alimenti ne sono buone fonti. Le esigenze possono comunque variare da persona a persona.

Quando il professionista sanitario valuta che l’apporto alimentare non è sufficiente o quando emerge un’esigenza specifica basata sulla situazione individuale.

Esistono valori di riferimento, ma il fabbisogno dipende da età, condizioni individuali e abitudini alimentari. Può indicarlo solo un professionista qualificato.

Non esiste una forma di magnesio specifica per le ossa. Le diverse forme (come citrato, lattato o altre) hanno caratteristiche di assorbimento differenti tra loro. La scelta dipende dalla tollerabilità individuale, dalle necessità personali e dalle indicazioni di un professionista sanitario.
Il citrato di magnesio è una delle forme comunemente utilizzate quando si rende necessario integrare questo minerale. È un sale organico, generalmente ben assorbito dall’organismo.

Magnesio Supremo, una volta sciolto in acqua, diventa magnesio citrato. Si tratta quindi di una formulazione che fornisce questa specifica forma di magnesio. Come altri sali organici, ha una biodisponibilità generalmente buona e apporta circa il 16% di magnesio elementare.

La scelta della forma o del prodotto più adatto rimane comunque una valutazione individuale, da effettuare in base alla situazione personale e al confronto con un professionista competente.

Bibliografia

  1. Broadus AE. Mineral balance and homeostasis. In: Favus MJ, ed. Primer on the metabolic bone diseases and disorders of mineral metabolism, 3rd ed. New York: Lippincot-Raven, 1996
  2. Rude RK, Oldham SB, Sharp CF Jr, Singer FR. Parathyroid hormone secretion in magnesium deficiency. J Clin Endocrinol Metab 1978
  3. Cohen L, Laor A, Kitzes R. Magnesium malabsorption in postmenopausal osteoporosis. Magnesium, 1983
  4. Stending-Lindberg G, Tepper R, Leichter I. Trabecular bone density in a two year controlled trial of personal magnesium in osteoporosis. Magnes Res 1993