Assumere il magnesio: quanto ne serve, cosa mangiare, quando integrarlo

Donna beve una soluzione trasparente

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Il magnesio è un minerale essenziale per l’organismo e partecipa a numerosi processi fisiologici. È presente soprattutto nelle ossa, nei muscoli e nei tessuti molli, mentre solo una piccola quota circola nel sangue. Il suo ruolo è importante perché contribuisce al normale metabolismo energetico, alla riduzione di stanchezza e affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione muscolare e al mantenimento di ossa e denti normali.

Quando l’alimentazione non è abbastanza varia o il fabbisogno aumenta, può essere utile chiedersi come assumere il magnesio in modo corretto: prima attraverso gli alimenti e, se necessario, con un integratore adatto alle proprie esigenze.

Quanto magnesio assumere ogni giorno

Il fabbisogno di magnesio può variare in base all’età, al sesso, all’alimentazione, allo stile di vita e alle esigenze individuali.

Come riferimento generale, il valore nutrizionale di riferimento utilizzato sulle etichette è pari a 375 mg al giorno. EFSA indica però valori più specifici per gli adulti: circa 350 mg al giorno per gli uomini e 300 mg al giorno per le donne. Nei bambini e negli adolescenti, le quantità cambiano in base all’età e alla fase di crescita. Questi valori si riferiscono all’apporto complessivo quotidiano, cioè al magnesio introdotto attraverso l’alimentazione e, quando necessario, tramite un integratore.

Assumerne una quantità superiore al fabbisogno non significa ottenere maggiori benefici. Al contrario, dosi elevate possono favorire, in alcune persone, la comparsa di feci molli o altri fastidi intestinali.

Come assumere il magnesio dagli alimenti

Il primo modo per assumere magnesio è attraverso una dieta varia ed equilibrata. Il magnesio, infatti, è naturalmente presente in molti alimenti vegetali, perciò, indipendentemente dall’esigenza specifica (energia, concentrazione, attività fisica o benessere generale), inserirli con regolarità nei pasti aiuta a coprire il fabbisogno quotidiano e a sostenere l’organismo nel tempo.

Per favorirne l’apporto di magnesio può essere utile variare le fonti nel corso della settimana, includendo:

  • Legumi, come fagioli, lenticchie e ceci
  • Frutta a guscio, come mandorle, anacardi, nocciole e noci
  • Cereali e derivati poco raffinati, come frumento, avena, riso integrale e segale
  • Verdure a foglia verde, tra cui spinaci e bietole
  • Cacao amaro, da inserire con equilibrio nell’alimentazione quotidiana
AlimentoStato dell’alimentoMagnesio (mg per 100 g)
Mandorle dolciSecche264 mg
Anacardi–260 mg
ArachidiTostate175 mg
Fagioli BorlottiSecchi163 mg
NoccioleSecche160 mg
Frumento (grano) duroIn chicchi160 mg
NociSecche131 mg
LenticchieSecche83 mg
SpinaciCrudi60 mg
BietaCotta, bollita52 mg
CeciSecchi, cotti e scolati37 mg
LenticchieSecche, cotte e scolate28 mg

Fonte dati CREA (Centro di ricerca Alimenti e la Nutrizione)

I valori si riferiscono a 100 g di parte edibile. Non vanno però letti come una classifica assoluta: gli alimenti secchi, come frutta a guscio, cereali e legumi prima della cottura, sono più concentrati perché contengono meno acqua. Dopo la cottura, il contenuto di magnesio per 100 g risulta generalmente più basso proprio per l’assorbimento di acqua.

È utile ricordare, infine, che non tutto il magnesio contenuto negli alimenti viene assorbito. In generale, l’organismo assorbe circa il 30-40% del magnesio introdotto con cibi e bevande, anche se questa quota può variare in base alla dieta complessiva e alle condizioni individuali.

Quando può essere utile un integratore di magnesio

Un integratore di magnesio può essere valutato quando l’alimentazione non riesce a coprire il fabbisogno quotidiano o in periodi in cui le esigenze dell’organismo possono aumentare.

Può accadere, ad esempio, in fasi di stanchezza frequente, attività fisica intensa, sudorazione abbondante, ritmi quotidiani impegnativi o alimentazione poco varia. In questi casi, l’integrazione può aiutare a completare l’apporto nutrizionale, senza però sostituire una dieta equilibrata.

Segnali come stanchezza, nervosismo, fastidi muscolari o difficoltà di recupero possono far pensare a un apporto non adeguato di magnesio, ma non sono specifici: possono dipendere anche da molte altre cause. Per questo, se persistono, è sempre consigliabile confrontarsi con un medico o un farmacista.

Quando chiedere consiglio a un professionista

È consigliabile chiedere consiglio al medico o al farmacista se si desidera assumere magnesio per periodi prolungati, se si stanno assumendo farmaci, se sono presenti problemi renali, disturbi gastrointestinali frequenti o condizioni personali particolari.

Un professionista può aiutare a capire se l’integrazione è davvero utile, quale prodotto scegliere e come inserirlo correttamente nella propria routine.

Ricorda l’importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata. Prima dell’assunzione leggere sempre le avvertenze riportate sulla confezione e, in caso di dubbi, chiedere consiglio a un professionista.

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Il modo più naturale è introdurlo con l’alimentazione, attraverso legumi, cereali integrali, frutta secca, semi, cacao e verdure a foglia verde.

Può essere utile quando la dieta non copre il fabbisogno o in periodi di maggiore richiesta, come attività fisica intensa, stanchezza frequente o alimentazione poco varia.

Il fabbisogno varia in base a età, sesso e condizioni individuali. Per gli adulti, EFSA indica circa 350 mg al giorno per gli uomini e 300 mg al giorno per le donne.

La base resta sempre l’alimentazione. Gli integratori possono essere un supporto quando l’apporto con la dieta non è sufficiente o quando esistono esigenze specifiche.

Il magnesio contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento e al normale metabolismo energetico. Se però la stanchezza è persistente, è importante valutarne le cause con un professionista.

Sì, soprattutto attraverso integratori. Quantità elevate possono causare fastidi intestinali, come feci molli o diarrea. È sempre importante rispettare le dosi indicate.